La contrada dei tagliatori di pietra – di Flavia Guzzo

La contrada dei tagliatori di pietra

di Flavia Guzzo

 

Oggi vi parlo di un libro dal titolo originale, lungo ed esplicativo: La contrada dei tagliatori di pietra, che mi ha da subito incuriosito e attratto, e come si suol dire chi ben comincia è a metà dell’opera.

Infatti l’ho trovato avvincente fino alla fine, quanto l’argomento di cui tratta: “la vita nell’Altopiano di Asiago a inizio ‘900, la Grande Guerra, l’esodo totale avvenuto fra il 1916 e il 1917.”

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Il periodo trattato ripercorre esattamente le fasi storiche della prima guerra mondiale restando fedele ai particolari che tutti abbiamo sentito raccontare o letto nelle pagine dei libri, ma qui assume un altro significato. È attraverso le gesta dei protagonisti che scopriamo cosa ha davvero vissuto e sofferto la gente che ha conosciuto l’orrore della guerra, cosa ha mosso la scintilla di ogni personaggio che ha avuto un ruolo importante in questo scenario.

Siamo a Enego, nella Contrada dei Tagliatori di pietra, dove la vita scorre al solito.   Un intero paese è impegnato nel duro compito di nutrire la terra, accudire gli animali, fare il carbone, per venire ricompensato con i prodotti della natura di cui sfamarsi. Gli uomini lavorano e le donne fanno figli. Ma non tutti gli abitanti sono uguali.

Emerge la figura di Teresa, donna coraggiosa oltre che bella da far bollire gli animi di chi la incontra. Una donna che predomina in tutto il libro, la nostra protagonista. Ha carattere, sa imporsi e non ha paura di nulla e di nessuno, con un temperamento fiero che presto tutti imparano a rispettare. Ama la vita, l’amore e i suoi figli,  al punto da metterli davanti a qualunque decisione.

La osserviamo mandare a monte il fidanzamento ancora in tenera età; contrastare il senso comune che la vorrebbe remissiva e diligente; la vediamo traditrice ma pur sempre innamorata del marito; la accompagniamo mentre presta le cure ai soldati feriti, mentre porta cibo al disertore; la seguiamo nell’abbandono della terra natia per diventare profuga a Campobasso; sfidare il Tesoriere e la sua squallida richiesta…

Il libro è un intervallare del vissuto di famiglia di uomini, donne e soldati. Vediamo il tutto come dal buco della serratura. Ci vengono mostrati i segreti di un’epoca in un’immersione di realtà, dove per limiti di età non  potremmo arrivare.  I personaggi verosimili riescono a far fremere trasferendo tutta la voglia di vivere e i valori che si portano con sé, e ci lasciano forte la sensazione di quanto dolore abbiano vissuto.

Un libro che aiuta a non dimenticare, da leggere.

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Autore: Flavia Guzzo
Titolo: La contrada dei tagliatori di pietra
Genere: Narrativa storica
Pagine: 409
Data di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Self Publishing

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