Oltre il limite – di Rita Carla Francesca Monticelli

Oltre il limite 

di Rita Carla Francesca Monticelli

 

Ho concluso anche la lettura del terzo capitolo della trilogia del Detective Eric Shawn. Che dire… non avevo la minima idea se sarei rimasta soddisfatta o meno dopo due capitoli molto avvincenti, di cui vi ho parlato in precedenza, il rischio che non fosse all’altezza lo avevo messo in conto. Non potevo davvero invece aspettarmi un tale rincorrersi di adrenalina e finire con il capovolgere il tutto ritenendo questo il migliore dei tre.

Nella terza puntata si ritrovano tutti i personaggi precedenti e altri nuovi, si ripercorrono i casi in cui ci si è imbattuti nei capitoli passati e si riprendono in mano i bandoli della matassa, ma nulla di ovvio ad attendere. Già, nulla di ovvio. I protagonisti sono cresciuti, hanno maturato le loro peculiarità, hanno continuato a vivere di successi e problemi immersi nel lavoro impegnativo di trovare un volto agli artefici di delitti. Vi ricordo infatti che siamo nella squadra investigativa della scientifica di Scotland Yard. Ma partiamo dall’inizio.

51S0FRUUW+L“Il corpo senza vita di una donna in abito da sera viene scoperto nella sala della festa del museo delle cere. Tutto farebbe pensare a un suicidio, ma il detective Eric Shaw, caposquadra della Scientifica di Scotland Yard intervenuto sul posto con la criminologa Adele Pennington, nota subito delle similitudini con il caso del serial killer soprannominato ‘chirurgo plastico’, risolto tre anni prima con l’arresto di un uomo: Robert Graham.
Forse qualcuno lo sta emulando oppure Graham aveva un complice, ma esiste una terza possibilità ed è questa in particolare a preoccupare Eric, che all’epoca, certo della colpevolezza del sospettato, aveva falsificato una prova fisica per assicurarne la condanna.
E se avesse compiuto un errore e mandato in prigione la persona sbagliata?

Le indagini lo riportano a lavorare con Miriam Leroux, la giovane detective della Omicidi che fino all’anno precedente collaborava con la sua squadra, e insieme a lei si ritroverà a seguire le tracce di un inafferrabile assassino, in una corsa contro il tempo lunga tre giorni.
Questo potrebbe anche essere il suo ultimo caso importante prima di un’eventuale promozione a sovrintendente, se non fosse per il fatto che il detective George Jankowski, in lizza per lo stesso avanzamento di grado, ha deciso di giocare sporco per mettere in cattiva luce il collega e favorire la propria carriera.
Nel farlo, però, questi finirà per avvicinarsi pericolosamente all’inconfessabile segreto custodito da Eric e dalla sua allieva.”

La trama, come avete potuto leggere, è davvero fitta e non lascia il tempo per riprendere fiato. L’abilità della scrittrice non permette nemmeno di individuare l’assassino prima del tempo, ma accompagna fino alla sua scoperta lentamente con il procedere della lettura, rendendo il tutto davvero trepidante.

I personaggi diventano sempre più realistici e interessanti. Debolezze e punti di forza escono allo scoperto, in questo ultimo episodio rafforzando ancora di più l’idea che nel tempo se ne era fatta. Tra tutte le imperfezioni viene fuori l’umanità, la fragilità che si sposa bene con il titolo e le ultime pagine, in cui trova spiegazione tutto il travaglio interiore. Non ve lo svelerò, ma davvero a volte esistono limiti, momenti, situazioni in cui varcare la soglia porta a cedere ai peggiori istinti, non varcarlo a conseguenze terribili… Tutto molto vero, tutto molto utile per imparare a non giudicare mai, prima di conoscere completamente i fatti.

Se ve lo consiglio? Tutta la trilogia, imperdibile per gli amanti del genere.

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Autore: Rita Carla Francesca Monticelli
Titolo: Oltre il limite
Genere: Thriller
Pagine: 496
Data di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Amazon

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