Se non ti vedo non esisti – di Levante

Se non ti vedo non esisti

di Levante

 

Anita è semplicemente una donna. Incasinata è l’aggettivo più adatto per definirla e il solo che le associo in modo istintivo. La confusione che dentro di lei nasce, abita, e non ha fine, deriva dal suo modo di affrontare le situazioni che le si presentano. Il rapporto che instaura con le persone è fin dal principio la nascita di un ulteriore caos che le si presenterà ancora nel seguito.

Tre relazioni con tre uomini diversi la fanno vivere in uno stato di crisi perenne e, al solo leggere le sue sensazioni al riguardo, ci si ritrova ad essere più scombussolati di quanto possa esserlo lei stessa. Il lettore non riesce e non può avere una chiara visione di quello che accade o che è accaduto. Il lettore, cioè, pur venendo a conoscenza dei suoi problemi caotici, a una certa distanza di non-sicurezza, non è in grado di vedere una via d’uscita o comunque un’eventuale soluzione, ai suoi dilemmi amorosi e non. Si ha in pratica una sensazione di impotenza che implica una consapevolezza: che il finale non giungerà quando la protagonista farà ordine nella sua vita e nel suo armadio, nel quale è abituata a mettere da parte i casi irrisolti e le scelte sospese.

Anita non è solo una donna che ama. È una donna che scrive, che lavora, che viaggia, che piange. È una di noi. Una donna normale e dunque anormale. Leggere cosa le si presenta durante le sue giornate ci fa sentire non più sole. Credo che questa sia la positività che ho scorto nella lettura di quella che, prima di essere una cantante e una scrittrice, è appunto e soprattutto una donna. Solo una donna infatti conosce lo stato vorticoso che ci portiamo dietro e dentro, e Anita, Levante, o chicchessia, ci mette a nostro agio nel dichiararci che no, non siamo le uniche a vivere in maniera complicata circostanze che non dovrebbero mai presentarsi tra le opzioni di una corretta scelta. Eppure sono proprio le scelte da rifiutare a prescindere, quelle che danno maggior spessore alla nostra indole, ossia quella di incasinarci la vita.

Giungere al termine di Se non ti vedo non esisti non implica una cura, o la speranza di una guarigione, se non la rivelazione che le persone, e le cose che non vediamo, in realtà esistono e non ci hanno mai tolto gli occhi di dosso. Il faccia a faccia è l’unica scelta possibile, poiché non si può vivere eternamente ad occhi chiusi. Anche se sarebbe bello, ma non terapeutico.

Autore: Levante
Titolo: Se non ti vedo non esisti
Genere: Romanzi rosa
Pagine: 266
Data di pubblicazione: 2017
Casa editrice: Rizzoli
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