C’è ancora speranza per i libri – Cronisti in classe 2017

Ricevo un messaggio su Messenger in cui mi si chiede di collaborare a un progetto. Leggo la proposta e penso: “Interessante”. Sono sul punto di rispondere al messaggio quando mi accorgo che quello appena letto riporta una data antecedente, una vecchia notifica. Così faccio scorrere la schermata e mi accorgo che a far cinguettare il cellulare, pochi secondi prima, è una richiesta di condivisione.

“Ciao Oscar, è possibile condividere la notizia e aiutare questi ragazzi in questa bella iniziativa?”

A incuriosirmi è la foto allegata al messaggio. Una pagina di giornale con due titoli in evidenza: “Italia, emergenza lettura” e “Diventare lettori forti a scuola, si può”. Beh, non posso evitare di dare un’occhiata.

Scopro che, da diversi anni, il quotidiano La Nazione indice un campionato di giornalismo Cronisti in classe rivolto a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori di Toscana, Liguria e Umbria. Ai ragazzi delle varie classi si chiede di creare, sotto la guida dei propri docenti, un’intera pagina di giornale che viene poi pubblicata sulla cronaca cittadina.

Gli argomenti da trattare vengono discussi in classe tra i “giovani cronisti” e i propri tutor e i temi spaziano dal bullismo alla legalità, dall’immigrazione al degrado urbano, dall’economia all’ambiente e chi più ne ha più ne metta. Insomma, non c’è limite alla libertà di espressione, ma, come riporta lo stesso bando, “il consiglio è di dar voce soprattutto ai ragazzi, a ciò che pensano, a ciò che vogliono, a cosa si aspettano dal mondo degli adulti”.

Ebbene, i ragazzi della Iª B dell’istituto “Evangelista Torricelli” di Firenzuola (FR) hanno deciso di dedicare i propri sforzi ad approfondire durante l’anno scolastico un tema a loro caro: la lettura, mostrandoci due realtà a confronto; quella di un’Italia che non legge, e quella di chi ha ancora voglia di cambiare le cose.

Mi ha colpito l’appello appassionato che l’insegnante, Matteo Biagi, ha condiviso sul suo profilo Facebook e, dal momento che il post è pubblico, riporto con piacere le sue testuali parole:

Mi rivolgo a tutti gli amici e a tutti i contatti, soprattutto quelli che hanno a cuore la lettura. Con la mia prima abbiamo partecipato al campionato di giornalismo organizzato da “La Nazione”. I ragazzi dovevano costruire una pagina che oggi è uscita in edicola. Visto il lavoro di tutto l’anno, abbiamo deciso di dedicare la nostra pagina alla lettura, analizzando i (tremendi) dati AIE e raccontando quello che facciamo noi.
Ora, è troppo sfacciato chiedervi un voto? Potete sostenerci andando alla pagina di cui vi posto il link e cliccare sul cuoricino in alto a destra (in basso, se votate da smartphone) Grazie a tutti”.

Io ho già votato. E voi cosa aspettate a dare un’occhiata e magari condividere l’articolo? Questi giovani redattori ci raccontano di come la decisione di allestire un “laboratorio di lettura” abbia contribuito, oltre che a risvegliare il gusto nella lettura, a raddoppiare o triplicare il numero di libri letti nell’arco dell’anno.

Altro ritaglio interessante, nella loro pagina sul quotidiano, è quello in cui parlano dell’incontro con Fabio Geda e Marco Mangone, gli autori di Berlin, una saga per ragazzi, ambientata nella Berlino degli anni ’70, in cui un misterioso virus uccide tutte le persone al di sopra della maggiore età e i giovani si ritrovano all’improvviso in un mondo privo di regole. Dov’è la parte originale in tutto ciò? Che prima dell’incontro con gli autori, la classe abbia organizzato un gioco di ruolo in cui ognuno avrebbe dovuto immedesimarsi nella storia e comportarsi di conseguenza. Inutile dire che i ragazzi sono rimasti entusiasti dall’incontro con i due autori, a conferma che i confini della lettura vanno ben oltre le pagine di un libro.

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