Il cielo d’Inghilterra – di Loriana Lucciarini

Il cielo d’Inghilterra

di Loriana Lucciarini

 

Cosa fareste se un’anziana vedova inglese vi nominasse erede del suo ingente patrimonio, strappandovi alla tranquilla pensione che gestite con i vostri genitori nel centro di Roma? È quello che capita a Cristina, la cui esistenza viene sconvolta dalla notizia della morte di una signora conosciuta tempo prima e che ha deciso, inaspettatamente, di farla sua erede. Così Cristina è costretta a tornare in quella stessa Inghilterra dove già in passato ha lasciato un pezzo di cuore, e rivedere Steve, che non è mai riuscita a dimenticare, nonostante dopo il suo ritorno a Roma lui non l’abbia più cercata. Ma, soprattutto, dovrà fare i conti con le convenzioni sociali dell’alta nobiltà inglese che pretenderanno di cambiarla nel carattere e nei modi, stravolgendo tutti i valori in cui ha sempre creduto.

Il cielo d'Inghilterra - Loriana Lucciarini

 

Autore: Loriana Lucciarini
Titolo: Il cielo d’Inghilterra
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 176
Edito da: Arpeggio Libero
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ANTEPRIMA

«Il cielo, il cielo è la prima cosa che ho notato. Un cielo azzurro ma senza luce, con mille nuvole trasparenti. Un cielo senza sole, senza il sole caldo e a me tanto caro che c’è da noi in Italia.»

Lucia Pioda piega il foglio che sta leggendo e sospira socchiudendo i suoi grandi occhi verdi. La lettera di Cristina, sua figlia, non le trasmette tranquillità, lascia infatti trapelare la struggente nostalgia della sua città, della famiglia e il desiderio forte di tornare presto a casa.
La signora Pioda riprende la lettura passando alle righe successive, non prima di aver trovato migliore posizione sedendosi sul divano di pelle nera posto sulla destra dell’ampia hall della pensione.
Lo sguardo vaga con apprensione sulle parole successive scrutando con attenzione la grafia, come se da quei segni tracciati con mano veloce, rapida e fluida si potesse leggere qualche emozione nascosta.

«All’aeroporto ho trovato ad attendermi Mr. Bredfield, il notaio, con lui c’era anche Mr. Walker… o forse dovrei dire “zio” David, dal momento che sono entrata di diritto nella famiglia Walker.»
«Già» pensa Lucia ad alta voce «con la nomina ad una parte dell’eredità della famiglia Walker, Cristina è entrata davvero di diritto nella loro famiglia.»

La signora Lucia evita di fare ulteriori considerazioni sul destino bizzarro che ha portato sua figlia oltre la Manica, in Inghilterra; ma la sua mente ora ripercorre gli avvenimenti degli ultimi due anni che hanno cambiato la loro vita.

Tutto cominciò quando la signora Eugenia Walker Jones decise di affittare una stanza per il suo soggiorno a Roma. Nulla di strano perché la famiglia Pioda gestisce una piccola ma decorosa pensione familiare, dall’architettura moderna, posta centralmente e vicina ai siti archeologici più interessanti dal punto di vista storico e turistico. La pensione infatti si trova vicino a via dei Cerchi, ed è in ottima posizione per raggiungere facilmente il Circo Massimo, le Terme di Caracalla, i Fori Imperiali e il Colosseo. Questa posizione così allettante richiama clienti anche in bassa stagione. La gestione, benché familiare, offre un trattamento semplice e al tempo stesso raffinato, ciò contribuisce a rendere estremamente piacevole il soggiorno dei clienti che partono sempre soddisfatti e tornano spesso per ritrovarsi come a casa loro.

Lucia Pioda è soddisfatta del proprio lavoro che svolge con passione, così come è soddisfatta dell’impegno del marito e dei loro tre figli, Andrea, Silvia e Cristina, che si dedicano con entusiasmo alla gestione dell’attività. È stata forse proprio questa gentile cordialità a far trascorrere delle giornate indimenticabili alla signora Eugenia Walker Jones che, dopo la morte dell’amato marito avvenuta ormai da anni, non aveva più avuto modo di provare gioie spontanee.

La signora Eugenia si era affezionata soprattutto a Cristina, la mediana dei suoi tre figli, conquistata dal suo fresco sorriso, dalla sua spontaneità e dalla grande disponibilità di lei nei suoi riguardi.
Cristina, allora diciassettenne, studentessa di lingue al liceo, si propose come guida turistica dell’anziana signora e trascorse con lei anche molto tempo libero decisa ad alleviare la sua solitudine per renderle serene quelle vacanze.
La signora Walker Jones rimase talmente soddisfatta di quel suo soggiorno che ritornò alcuni mesi dopo, accompagnata dalla giovane nipote, Susan, studentessa di informatica in America, quasi coetanea di Cristina; una ragazzotta acerba dal viso rotondetto, incorniciato da rossi riccioloni ribelli. Zia e nipote trascorsero delle ottime vacanze in compagnia di Cristina e di Andrea, il fratello maggiore della ragazza, che prese anche una cotta per Susan.

Dopo la partenza di Mrs. Walker e Miss Baker, Cristina ricevette una lettera con l’invito a recarsi in Inghilterra per trascorrere un breve soggiorno nella mondana ed elegante Bath, dove la signora aveva una casa. Cristina accettò con entusiasmo spinta dalla sua natura curiosa e vivace.
Quando arrivò in Inghilterra scoprì con grande sorpresa che la signora Eugenia era una ricca vedova inglese e possedeva un cospicuo patrimonio: un appartamento al centro di Londra, la residenza estiva a Bath, una villa a York ed altre due case nel Kent e nel Dorset, oltre a una residenza stagionale in Cornovaglia, a Sant Ives, che risultò poi essere un castello normanno, grandioso ed imponente, del XI secolo.

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