Giro di vento

Giro di vento 

di Andrea de Carlo

 

A questo libro mi sono affacciata curiosa, avendone letti altri dello stesso autore e trovando il suo stile piacevole. Irretita dal titolo mi ci sono avvicinata e nuovamente non mi ha affatto deluso.

Giro di vento è la storia ai limiti dell’incredibile di un guasto d’auto che porta cinque persone a perdersi, per poi trovare proprio la località cercata e vivere una strana avventura. Ricordandoci di come la vita, spesso, si faccia beffe di noi e di come sempre più spesso le coincidenze ci portino esattamente dove era utile arrivare.

Strana l’avventura in questo caso perché inaspettata, del tutto assurda per come sono i protagonisti, per quello che è diventato lo stile di vita che gli impone regole e abitudini stravolte dagli antagonisti del racconto. Borghesi vs hippy si potrebbe definire.

Un libro scorrevole e veloce da leggere, piacevole e diverso dalle solite tematiche, infatti non è la trama a meritare un occhio di riguardo, lineare e senza eccessivi colpi di scena, ma le riflessioni che è in grado di far nascere a seconda della sensibilità del lettore.
L’essere umano è dunque libero nelle sue azioni e decisioni? Esiste la soddisfazione come paga delle nostre gesta? Durante la narrazione capita di domandarselo davvero, mettendosi in entrambi i panni: sia dei borghesi che degli hippy, avvezzi a sovvertire le normali regole di vita.

Lo definirei un libro a tratti divertente e spesso irriverente, ma comunque una buona lettura che cattura il cuore, la mente e all’ultima pagina lascia il dispiacere dell’abbandono, come sempre accade con un bravo autore.

Autore: Andrea De Carlo
Titolo: Giro di vento
Genere: narrativa
Pagine: 317
Case editrice: Bompiani
Data di pubblicazione: 2012

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